Chi siamo

 

Il Movimento Apostolico Sordi  (MAS) nasce ufficialmente nel 1985 a Firenze per  iniziativa della Piccola Missione per i Sordomuti, fondata dal Venerabile Don Giuseppe Gualandi.

Il Movimento venne riconosciuto come Associazione privata di fedeli con un primo decreto dal Card. Silvano Piovanelli,  Arcivescovo di Firenze, che lo eresse in associazione pubblica diocesana di fedeli, approvando contestualmente lo Statuto. Successivamente venne riconosciuto ufficialmente dalla Conferenza Episcopale Italiana con proprio decreto in data 13 giugno 2000.

 

 

Molti Vescovi hanno inviato Decreti di riconoscimento e approvazione per i  gruppi locali,  in molte altre Diocesi non si è ancora preso coscienza delle necessità e delle potenzialità dei fratelli sordi.

cav. uff. Libero Marinato

Statuto

Qui di seguito è possibile scaricare lo Statuto del nostro Movimento.

Consigli ai parroci

L'assitente spirituale nazionale lascia una serie di suggerimenti per la pastorale dei sordi

10 consigli per comunicare

Comunicare con persone sorde richiede pratica, pazienza e costanza. Ecco alcuni buoni consigli per iniziare, buona lettura.

Testimoni del Vangelo per una cultura dell'incontro

Udienza speciale dei sordi e dei ciechi con Papa Francesco
(29.3.2014)

"La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (EG1). Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta" (EG3).

 

Come Cristo si è fatto incontro a ogni uomo, così Papa Francesco ha incontrato le persone sorde, i loro famigliari, le Congregazioni che lavorano con i sordi, Scuole, Associazioni, Enti, Movimenti e quanti operano nella pastorale dei sordi

Dal Vangelo di Marco (7,31-37)

 

31Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidonevenne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. 32Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. 33Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita , negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; 34guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». 35E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. 36E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano 37e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».

Ufficio di presidenza

Via Vincenzo Monti, 5
00152 - Roma